Sta scomparendo il giornale, nella forma che ha avuto negli ultimi decenni: un manufatto di carta, con decine di pagine articolate in una molteplicità di sezioni e con circa la metà dello spazio occupato da inserzioni pubblicitarie. Sono due le domande sul tappeto. La prima è tutta interna al mondo della stampa: "In che modo le aziende-giornale possono sopravvivere?". Rispondere alla seconda significa ridefinire il ruolo del servizio pubblico: "Che cosa, nei giornali di oggi, è indispensabile alla democrazia e quindi va salvato a tutti i costi?".
