Un viaggio su un treno partito da Parigi che corre fra le colline della Senna si tramuta piano piano in una incalzante riflessione sul tempo e sul suo impiego migliore, quello che ci fa dire di una giornata che è «riuscita ». In queste pagine dense, Handke chiude la sua trilogia, iniziata con il Saggio sulla stanchezza e proseguita con il Saggio sul juke-box, offrendo pensieri sulla contemporaneità, incapace, forse per scelta, di vivere avendo davanti a sé grandi prospettive e rintanandosi nell’orizzonte breve del giorno presente. Un vivere alla giornata, appunto, che però ci obbliga a pensare più spesso alla possibilità di trarre dal tempo vissuto il senso di compiutezza che l’idea della «giornata riuscita» porta con sé.
Saggio sulla giornata riuscita, nella sua brevità ricca di sollecitazioni, di immagini e di provocazioni al pensiero, è un’autentica prova d’autore.
